VALGANNA IN BICICLETTA DA GANNA A LAVENA-PONTE TRESA,

DA LAVENA A CASLANO IN SVIZZERA.

 

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Distanza: 12,9 sino a Lavena,

18 Km sino a Caslano;

Difficoltà: media;

Fondo: asfalto;

Indicazioni: la cartellonistica

lascia a desiderare;

Tipo di bici: con cambi;

Pendenza salite: media per ex tranvia 4,6% (max 9%)media totale percorso 1,7%.

Ultimo Aggiornamento maggio  2011



Km

Percorso

0,0

Ganna, Badia di san Gemolo

2,0

Lago di Ghirla

3,4 A sinistra pista per Cunardo
3,5

Maglio di Ghirla

4,5

Raglio

7,9

Inizio tracciato ex tranvia

8,8

Gaggio

9,1

Parco dell'Argentera

9,9

Inizio strada locale, tenere la sinistra

10,1 Ripresa tracciota ex tranvia
12,2 Fine tracciato ex tranvia
12,9 Lavena
14,5 Ponte Tresa, confine di Stato
18,0 Caslano, CH


L’intinerario proposto ha inizio a Ganna, paesino a 12 Km da Varese, attraversa la verde Valganna, costeggia la Valmarchirolo per poi scendere lungo il percosso dell’ex tranvia sino al comune di Lavena-Ponte Tresa, sulle rive del lago di Lugano. Con una breve deviazione, superata la dogana di confine con la Svizzera, il percorso prosegue sino a Caslano.

 L’interesse del percorso è legato all’ambiente naturale e alla presenza di antichi borghi ricchi di scorci suggestivi, merita una sosta la Badia di San Gemolo a Ganna del XII secolo, il Maglio di Ghirla, il Parco dell’Argentera a Gaggio, ed i paesi di Lavena e di Caslano in Svizzera.

 Poco prima del Maglio di Ghirla, sulla sinistra, una deviazione permettere di raggiungere in pista ciclabile, dopo circa 3 Km, il comune di Cunardo.

 Per 4,3 km la pista ciclabile è stata realizzata recuperando il tracciato della dismessa tranvia che ha collegato  da inizio novecento al 1955 Varese con Ponte Tresa, testimonianza di un epoca in cui tutto il territorio del Varesotto e la vicina Svizzera erano collegate da una fitta rete di trasporti su rotaie, da notare che lungo il percorso è possibile ancora incontrare alcune vecchie stazioni in stile liberty.

 Il percorso è in parte su pista ciclabile protetta ed in parte su strade locali con poco traffico. Il percorso d’andata, ad esclusione di piccoli strappetti, è in piano, con una discesa costante di 4,3 Km lungo il tracciato dell’ex tranvia, con pendenza media del 4,6% (pendenza massima 9% per soli 100 m.).

 L'intinerario è segnalato da apposita cartellonistica, anche se a volte cercare i segnali è caccia al tesoro, comincia con una breve ma ripida salita di fronte alla Badia di San Gemolo.

 

 

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