LA VALGANNA IN BICICLETTA DA GANNA A LAVENA-PONTE TRESA,

DA LAVENA A CASLANO IN SVIZZERA.

 

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Distanza: 12,9 sino a Lavena,

                18 Km sino a Caslano;

Difficoltà: media 

Fondo: asfalto;

Tipo di bici: con cambi e moltipliche;

Pendenza salite: media percorso

                          ex tranvia 4,6% (max 9%),

                           media totale percorso 1,7%


Ganna Badia di San Gemolo  

 

 
Km

Percorso

0,0

Ganna, Badia di san Gemolo

2,0

Lago di Ghirla

3,5

Maglio di Ghirla

4,5

Raglio

7,9

Inizio tracciato ex tranvia

8,8

Gaggio

9,1

Parco dell'Argentera

9,9

Inizio strada locale, tenere la sinistra

10,1 Ripresa tracciota ex tranvia
12,2 Fine tracciato ex tranvia
12,9 Lavena
14,5 Ponte Tresa, confine di Stato
18,0 Caslano, CH

L’intinerario proposto ha inizio a Ganna, paesino a 12 Km da Varese, attraversa la verde Valganna, costeggia la Valmarchirolo per poi scendere lungo il percosso dell’ex tranvia sino al comune di Lavena-Ponte Tresa, sulle rive del lago di Lugano. Con una breve deviazione, superata la dogana di confine con la Svizzera, il percorso prosegue sino a Caslano.

 

L’interesse del percorso è legato all’ambiente naturale e alla presenza di antichi borghi ricchi di scorci suggestivi, merita una sosta la Badia di San Gemolo a Ganna del XII secolo, il Maglio di Ghirla, il Parco dell’Argentera a Gaggio, ed i paesi di Lavena e di Caslano in Svizzera.

 

Per 4,3 km la pista ciclabile è stata realizzata recuperando il tracciato della dismessa tranvia che ha collegato Varese con Ponte Tresa,  da inizio novecento al 1955, testimonianza di un epoca in cui tutto il territorio del Varesotto e la vicina Svizzera erano collegate da una fitta rete di trasporti su rotaie, da notare che lungo il percorso è possibile ancora incontrare alcune vecchie stazioni in stile liberty.

 

Il percorso è in parte su pista ciclabile protetta ed in parte su strade locali con poco traffico. Il percorso d’andata, ad esclusione di piccoli strappetti, è in piano, con una discesa costante di 4,3 Km lungo il tracciato dell’ex tranvia con pendenza media del 4,6% (pendenza massima 9% per soli 100 m.), ricodatevene per il ritorno.

L'intinerario è segnalato da apposita cartellonistica, anche se a volte cercare i segnali è  caccia al tesoro, comincia con una breve ma ripida salita di fronte alla Badia di San Gemolo.